LA CORTE DI CASSAZIONE DA’ RAGIONE ALLA UIL SCUOLA: DA QUATTRO SENTENZE INTEGRALMENTE RICONOSCIUTO L’INTERO TRATTAMENTO ECONOMICO ANCHE AI DOCENTI SUPPLENTI NON RESIDENTI ALL’ESTERO

LA CORTE DI CASSAZIONE DA’ RAGIONE ALLA UIL SCUOLA

DA QUATTRO SENTENZE INTEGRALMENTE RICONOSCIUTO L’INTERO TRATTAMENTO ECONOMICO DELL’ ISE ANCHE AI DOCENTI SUPPLENTI NON RESIDENTI ALL’ESTERO

IL COMUNICATO DELL’UFFICIO LEGALE

 

Finalmente la questione relativa al riconoscimento integrale dell’assegno di sede per i docenti supplenti non residenti all’estero, è arrivata in Cassazione.

La Suprema Corte , il 18.03.21, ha emesso 4 ordinanze gemelle con le quali ha rigettato i ricorsi del MAECI “dovendosi dare continuità ai condivisi e consolidati orientamenti espressi da questa Corte in molteplici decisioni nelle quali è stata esaminata la questione del contenuto precettivo del divieto di discriminazione dei lavoratori a tempo determinato (anche docenti) rispetto a quelli a tempo indeterminato stabilito dalla direttiva 1999/70/CE e dall’Accordo Quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato ad esse allegate, come interpretati dalla Corte di Giustizia UE”. La Corte ha quindi accolto le argomentazioni difensive dell’avv. Domenico Naso, Resp. dell’ufficio legale della Uil scuola Rua, confermando che il pagamento in percentuale dell’assegno di sede ai docenti supplenti non residenti all’estero, rappresenta una grave violazione del principio del divieto di discriminazione di cui alla direttiva n. 1999/70/CE.  Alla luce di queste decisioni, non sarà più possibile, da parte del Maeci, sostenere che il pagamento in percentuale dell’assegno di sede sia legittimo, poiché il principio di non discriminazione fra lavoratori di rango comunitario, applicabile anche ai docenti, è oramai acclarato. Queste decisioni ribadiscono ancora una volta il principio per cui il servizio pre- ruolo deve essere considerato alla pari di quello di ruolo con l’effetto del riconoscimento integrale sia ai fini giuridici che economici.

sentenza 07753- 2021

sentenza 07754- 2021

sentenza 07755- 2021

sentenza 07756-2021